La cucina che vorrei

Cucina senza glutine e non solo…

 

…infine, io: la cucina che vorrei.

 

…infine, io: Elena. Sono di Vicenza, nata il 6 giugno, laureata in Traduzione, da piccoletta mi ero fissata col voler essere poliglotta e così è stato, ho studiato e conosco cinque lingue anzi quasi sei, contando qualcosina di cinese… ho lavorato e lavoro come traduttore freelance da portoghese, inglese e spagnolo verso l’italiano. Mi piace tradurre, perché mi piace scrivere e giocare con le parole.

 

Leggo tantissimo, amo i libri da sfogliare e i dizionari “mattone” che mi sono portata avanti e indietro da scuola e università per otto anni con tanto orgoglio. Sì, lo so… sono un pochino old style! Ultimamente ho cominciato ad avvicinarmi agli e-book, però nessuno mi toglierà mai la soddisfazione di tirare fuori dalla borsa un bel libro (anche a discapito della mia povera spalla che pende da un lato visto il peso immane che mi porto dietro abitualmente)!
Nonostante questa mia vena anziana, mi piace la tecnologia tanto che non potrei immaginare la mia vita senza pc e tablet. Sono anche piuttosto sportiva e non riesco a stare ferma per un’ora di seguito: mi piace correre, sciare, andare a cavallo, nuotare… diciamo che ho provato di tutto e che sono aperta alle novità!

 

Alla cucina sono approdata preparando dolci alle medie (ricordo ancora il mio primo tiramisù slurp!), ascoltando le memorie sulle prodezze culinarie di mia nonna (che cucinava ogni giorno per 13 persone!) e cercando di imparare le ricette della tradizione dall’altra mia nonna a suon di luoghi comuni e storie del passato.

Col tempo ho cominciato ad interessarmi a tutta la cucina, ho letto qualche libro, mi sono informata e ho cominciato a prepararmi la pasta fresca fatta in casa, per esempio, e a sperimentare con qualche ingrediente nuovo.

 

Poi, nel dicembre 2012 una svolta dal punto di vista alimentare: ho deciso di eliminare la carne dalla mia dieta quotidiana; questo semplicemente per un motivo: non sapevo da dove provenisse la carne che mangiavo! E poi naturalmente interessandomi della questione e pensando agli allevamenti intensivi di animali, mi venivano i brividi… ma questa è un’altra questione!

Ho cominciato intanto con la carne animale, poi con il pesce ed ora se ne stanno andando anche i formaggi, perché il latte da solo è già andato da un pezzo!

Ho intrapreso anche un corso di cucina per ottenere la qualifica di cuoco professionale, ho appreso le basi senza limitazioni ed ho raggiunto la consapevolezza che voglio mettere in tavola solo quello in cui credo davvero. Da questo mio percorso ne è nata una regola di vita: nessuno nasce maestro e la “presunzione” di conoscere tutto non fa per me.

 

Sto cercando di trovare un equilibrio tra tutte le scelte che ho fatto per non diventare estrema; in fondo è giusto avere una convinzione e capire perché qualcosa non ci fa bene se la ingeriamo e di conseguenza cercare di mediare nelle varie situazioni che ci si potrebbero presentare.

 

Dal prendere questa decisione al cominciare a riflettere sul tipo di alimentazione e su che cosa stavo ingerendo, il passo è stato molto breve. Una volta capito che c’erano un mondo di cose da scoprire e da mangiare oltre ai “soliti” cibi, ho cominciato a farmi più domande e a volere delle risposte.

 

Ed è arrivato così un nuovo colpo di scena nella mia vita: ho scoperto di essere intollerante al glutine… e non mangiavo carne. Che cavolo avrei mangiato??? Ho cominciato la mia opera di informazione e ho capito che la natura mi avrebbe dato una mano, perché c’erano centinaia di cose da mangiare là fuori, bastava solo esserne consapevoli!

 

Così eccomi qui a raccontarvi la mia esperienza di difficoltà alimentari che mi hanno portato a voler rendere partecipi tutte le persone interessate e innamorate del cibo come me, dei miei progressi e delle mie sperimentazioni in cucina. Questo è il motivo di questo blog: cucinare e nutrirsi con consapevolezza. Ci vogliono certo innumerevoli accortezze e sforzi, ma credo che il gioco valga la candela se mettiamo in primo piano la nostra salute. E poi da una che fino ad un anno fa mangiava “con glutine”, conosco e ricordo i sapori del cibo che oggi mi è proibito, così vorrei rifare tutte quelle ricette vietate ad un celiaco in modo nuovo, rivisitato e alternativo per poter dare a tutti la soddisfazione di dire: “Ah oggi ho mangiato un buonissimo pane fatto in casa… senza glutine!!!”.

 

Quindi mi rimbocco le maniche e vi dico che bisogna sapersi reinventare qualsiasi siano le difficoltà in cui incombete e vi saluto con la mia citazione preferita: Fate della vostra vita un’opera d’arte.

 

Raccontatemi le vostre ricette e se volete informazioni o avete dei dubbi Scrivetemi.

 

Un abbraccio.

 

Elena.

 

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